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LIBERILIBERI
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POLITICA
26 marzo 2008
la vera sinistra

CULTURA
31 gennaio 2008
Nonna Betta...

Elisabetta Caponnetto alla festa della legalità...bellissima!




L'ho filmato io ^_^

http://it.youtube.com/watch?v=qtOgkkNuoKk

LAVORO
23 novembre 2007
Mussi ci ha ripensato...

Università, fissate nuove date per gli esami delle scuole di medicina


22/11/2007

I decreti relativi sono stati emessi oggi dal ministro Mussi

Il Ministro dell'Università e della Ricerca, Fabio Mussi, ha emesso oggi i seguenti decreti:- con un primo decreto, ha fissato al 6 febbraio 2008 l'esame di abilitazione alla professione medica;- con un secondo decreto, ha fissato al 10 marzo 2008 l'avvio dei corsi di specializzazione in Medicina e Chirurgia.

Il Ministro ha anche presentato un emendamento alla legge Finanziaria, con il quale si prevede che, dal prossimo anno accademico, 2008-09, agli esami di ammissione alle scuole di specializzazione potranno partecipare, oltre ai laureati in Medicina e Chirurgia, anche gli studenti iscritti all'ultimo anno di corso di laurea in regola con gli esami. E gli studenti fuori corso che abbiano sostenuto tutti gli esami.

In ogni caso, la laurea, ove non già posseduta, e l'abilitazione alla professione dovranno essere conseguite entro la data di avvio dei corsi di specializzazione .

http://www.formiche.net

GRAZIE MUSSI! ^_^

sentimenti
21 novembre 2007
il Natale...

io lo sento già...il profumo del Natale...
sarà il freddo,la nebbiolina di oggi,però lo sento,è nell'aria...non so descriverlo , ma c'è qualcosa di speciale in questo periodo...
ci sono anni in cui lo avverti appena, altri invece in cui questo profumo ti travolge, ti riempie di forza e vorresti far qualcosa per trasmetterlo a tutti, a tutte le persone che incontri,casualmente,per strada...





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LAVORO
17 novembre 2007
Sanita': Neolaureati In Medicina Pronti a Nuove Proteste

Roma, 16 nov. (Adnkronos Salute) -

I giovani neolaureati in medicina italiani sempre più sul 'piede di guerra'. "Stanchi di non essere ascoltati", proseguono la loro battaglia con il ministro dell'Università e della ricerca Fabio Mussi, e annunciano, dopo la protesta di ieri a Roma, nuove manifestazioni nei prossimi giorni.
Chiedono lo spostamento della data dei concorsi di specializzazione, fissata a gennaio 2008. A promettere nuove iniziative di protesta è Federspecializzandi, convinta che la data fissata dal ministro Mussi "farebbe perdere un anno di lavoro a 5.000 giovani medici, dal momento che esclude i ragazzi che si sono laureati a luglio e ottobre 2007, che conseguiranno l'abilitazione alla professione solo a febbraio 2008".

Nel corso della manifestazione di ieri(giovedì), davanti al ministero dell'Università e della ricerca, una delegazione di abilitandi e di Federspecializzandi è stata ricevuta dal Capo di gabinetto del ministro "che ha ribadito - sottolinea in una nota la Federazione dei medici in formazione - la volontà di Mussi di emanare al più presto il bando di concorso, per ricondurre la situazione delle scuole di specializzazione a un più coerente rispetto della loro disciplina e giustificandosi con il riavvicinamento dell'avvio dei corsi all'anno accademico".
Una decisione che Federspecializzandi respinge.

"Forse il ministro - aggiunge la Federazione - non sa che la normalità, da quando non è più possibile come un tempo partecipare al concorso per le scuole di specialità senza possedere l'abilitazione medica, coincide con il mese di marzo, quando cioè i neo laureati-abilitati possono accedere al concorso. Dal momento che il ministro è determinato a mantenere tale posizione, che farebbe perdere un anno di lavoro a 5.000 giovani medici, annunciamo quindi nuove manifestazioni per i prossimi giorni, con l'eventuale appoggio dei Rettori e delle Facoltà di medicina e chirurgia, perché il concorso per le scuole di specializzazione medica avvenga nei tempi regolari, cioè a marzo 2008".

    VS   


Sottoscrivo le affermazioni della Federpecializzandi,mia sorella rientra in quei 5000 giovani medici che non potranno accedere al concorso di gennaio2008 poichè, laureata il 29 ottobre2007, potrà conseguire l'abilitazione soltanto nel febbraio del prossimo anno...
Ministro Mussi ma che ci combina,si rende conto che questi ragazzi dopo aver studiato duramente per almeno 6 anni hanno bisogno al più presto di avere un pò di autonomia???...altrimenti hanno ragione gli studenti dell'università di Milano a dire che i "bamboccioni" siete solo voi ...ohibò che pazienza ci vuole!!!

sentimenti
6 novembre 2007
Mi piace ricordarlo così...





Ti vogliamo bene Enzo...ci mancherai...




IL VIDEO SOPRA è BELLO... :-(
6 novembre 2007
Addio Enzo Biagi...
Aveva 87 anni, era ricoverato in una clinica di Milano
Accanto a lui, al momento del decesso, le figlie Carla e Bice Italia in lutto, è morto Enzo Biagi maestro di libero giornalismo.

La camera ardente aperta oggi e domani, i funerali giovedì a Pianaccio
La figlia Carla: "Ha sul petto il distintivo dei partigiani, voleva essere ricordato così"


 
MILANO - Enzo Biagi è morto questa mattina.
Il decano dei giornalisti italiani, che aveva 87 anni,
da oltre una settimana era ricoverato nella clinica Capitanio di Milano.
Accanto a lui, al momento dell'addio, le due figlie, Carla e Bice.
Il mondo dell'informazione perde così
uno dei suoi personaggi più celebri e autorevoli:
"Una grande voce di libertà", come ha commentato a caldo
il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
La camera ardente - vi si accede da via Quadronno,
 sul retro della casa di cura - è stata aperta alle 10,
e sarà visitabile fino a domani.
E tanta gente comune si è messa da subito in fila.
Ad annunciare per primo il decesso di Biagi è stato il medico
Giorgio Massarotti, all'ingresso della clinica:
"Per incarico della famiglia - ha detto ai cronisti presenti -
e con estremo dolore, annuncio che il dottor Biagi
 si è spento alle 8 di questa mattina con serenità".
Poi hanno parlato le figlie: "Si è addormentato sereno -
ha raccontato Bice - le ultime parole che
ha pronunciato sono state 'ho tanto bisogno di voi'.
Ci ha fatto dormire qualche ora, a me e a mia sorella,
e ci ha aspettate. Siamo stati insieme".
La figlia Carla invece ha sottolineato che suo padre
avrebbe voluto essere ricordato per quello che era:
"Una persona onesta". "Ha sul petto
il distintivo di Giustizia e libertà
- ha proseguito - perché era una delle cose più care
di cui parlava di più, ossia dei partigiani,
e anche questo mi piace ricordarlo".
Biagi, che aveva sei by-pass,
era stato ricoverato per problemi cardiaci,
 ma venerdì scorso si erano manifestate
anche complicazioni renali e polmonari.
Sabato le sue condizioni sono apparse migliori.
Stamattina presto, però, c'è stato il peggioramento.
 E poi la morte.
Tra i primi ad accorrere in clinica,
dopo la notizia del decesso,
i colleghi Sergio Zavoli e Ferruccio De Bortoli (direttore del Sole 24 ore).
I funerali si svolgeranno giovedì a Pianaccio,
 il piccolo borgo di Lizzano in Belvedere, sull'Appennino bolognese,
dove il giornalista era nato.
Sarà seppellito accanto alla moglie Lucia.
Intanto, questa mattina, la sua figura è stata ricordata anche nell'Aula del Senato: prima di riprendere l'esame della legge Finanziaria, tutti i gruppi parlamentari hanno espresso il loro cordoglio per il "grande giornalista".
E il governo, con il ministro per gli Affari regionali Linda Lanzillotta si è associato alla celebrazione. Così come il presidente di turno di Palazzo Madama, Milziade Caprili.
(La Repubblica.it , 6 novembre 2007)




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sentimenti
9 ottobre 2007
40 anni...

"HO TANTI FRATELLI CHE NON RIESCO A CONTARLI
E UNA SORELLA BELLISSIMA CHE SI CHIAMA
LIBERTà "




"Quando saprai che sono morto non pronunciare il mio nome
perchè si fermerebbe la morte e il riposo.
quando saprai che sono morto di sillabe strane.
Pronuncia
fiore
ape
lagrima
pane
tempesta.
Non lasciare che le tue labbra trovino le mie dieci lettere.
Ho sonno,
ho amato,
ho aggiunto il silenzio"






"HASTA SIEMPRE COMANDANTE!"
CULTURA
9 ottobre 2007
MARCIA PACE, DA PERUGIA AD ASSISI PER DIRITTI A TUTTI

ASSISI (PERUGIA) -

In marcia per i diritti dei monaci nella ex Birmania e per quello alla legalità rivendicato dai parenti delle vittime della mafia, per ricordare la giornalista Anna Politkovskaia e per riportare alla ribalta storie locali come quella della discarica di Acerra: in 200 mila - la stima è degli organizzatori - hanno marciato domenica da Perugia ad Assisi per chiedere "Tutti i diritti umani per tutti".

Uno slogan che ciascuno ha interpretato a modo suo. Portando quasi tutti un segno rosso come segno di vicinanza alla lotta condotta nella ex Birmania dal premio Nobel Aung San Suu Kyi e dai monaci. Con indosso una maglietta realizzata per l'occasione da un gruppo organizzato proveniente da Marsala o dedicando al sindacato e al governo clandestino del Myanmar la sua presenza, come ha fatto il leader della Cisl Raffaele Bonanni.

La 17/a edizione della Marcia voluta da Aldo Capitini ha visto sfilare quest'anno meno bandiere di partiti e sindacati. Per il resto il serpentone ha rispettato la tradizionale coreografia. Con gli scout forse mai tanto numerosi come oggi. Oltre 7 mila giunti da tutta Italia secondo le stime della Tavola della pace.
"I poveri non possono aspettare"
c'era scritto su uno degli striscioni esposti dai giovani. Più di 2 mila gli enti e le associazioni, insieme a 208 ospiti stranieri tra cui una delegazione russa nel nome di Anna Politkovskaia.
"Giù le mani da Hasankeif" è stata la richiesta su un grande lenzuolo colorato portato da marciatori provenienti da Alessandria e da Messina. Fanno parte di una rete impegnata
contro la costruzione di una diga nel Kurdistan turco che - hanno spiegato - deviderà Tigri ed Eufrate sommergendo un villaggio dichiarato patrimonio dell'umanità dall'Unesco.
 
Hanno chiesto invece "libertà e diritti per il popolo del Saharawi" i componenti dell'associazione Gherim di Nembro, in provincia di Bergamo. Con loro due ragazze di quella etnia ospiti della Tavola della pace della città lombarda.
Richieste di vedere riconosciuti diritti in Paesi lontani e spesso dimenticati, ma anche nel nostro Paese. Come quello alla legalità del quale si sono fatti portatori don Ciotti e i parenti di alcuni vittime della mafia. "Perché i nostri cari facevano una battaglia di democrazia e per il rispetto dei diritti" ha detto Dario Montana. Suo fratello Beppe Montana era capo della sezione catturandi alla squadra mobile di Palermo quando, nel 1985, la mafia lo uccise.

Nel corteo hanno trovato posto anche le istanze degli abitanti di Acerra al centro nei mesi scorsi di una protesta per la questione dei rifiuti. "Appaciamoce", facciamo pace, c'era scritto su uno striscione portato da due donne. "La nostra città esiste ormai solo per l'immondizia" ha detto Filomena.
Hanno invece "rivendicato il diritto all'informazione" due giovani con una mascherina anti smog sul volto del comitato contro l'inceneritore di Montale, in Toscana.
 Volantini contro lo sfruttamento di un corso d'acqua in Umbria da parte di una multinazionale sono stati distribuiti dal comitato Rio Fergia.
"San Francesco ministro della difesa, Santa Chiara ministro della famiglia" ha proposto un marciatore giunto da Ivrea. "Perché se ci sono giustizia e diritti - ha sintetizzato - abbiamo risolto tutti i problemi".  (ANSA)




NOTE BY CHIARA*


ANNA POLITKOVSKAYA
:
IL
7 OTTOBRE ,GIORNO DELLA MARCIA RICORREVA L'ANNIVERSARIO DELL'UCCISIONE DELLA GIORNALISTA RUSSA,
PALADINA DELLA LIBERTà DI INFORMAZIONE ,
IMPEGNATA NELLA RICERCA DELLA VERITà
E DELLA GIUSTIZIA.



DA "CORRIERE DELLA SERA.IT" : Primi arresti per l'omicidio di Anna Politkovskaia, a quasiInternational Federation of Journalists, oltre 80 giornalisti sono stati uccisi negli ultimi 14 anni. Politkovskaya fu protagonista di due avvenimenti drammatici in Russia. un anno dal delitto. La giornalista era stata più volte minacciata di morte, aveva denunciato gli abusi dei militari russi sui civili ceceni, anche nel suo libro «Cecenia, il disonore russo». La posizione da sempre sostenuta dai colleghi della «Novaya Gazeta» è che l'omicidio sia da ricondurre a una pubblicazione sull'orrore della guerra in Cecenia, che la giornalista si apprestava a presentare. Si trattava della denuncia delle torture praticate da una sezione delle forze di sicurezza cecene legate al primo ministro Ramzan Kadyrov, fedele al Cremlino. Durante uno dei suoi viaggi in Cecenia, la Politkovskaya fu tenuta in stato di fermo per tre giorni. L'omicidio della giornalista richiamò l'opinione pubblica internazionale sulla libertà di stampa in Russia, dove la maggior parte dei media è sotto il controllo dello Stato e le voci critiche sono costrette a tacere. Secondo l'
Ma ecco le principali tappe della vicenda.
2002- La giornalista russa tratta la liberazione di alcuni ostaggi con i terroristi che avevano preso d'assalto il teatro della Dubrovka a Mosca.
2004 - Ad Anna Politkovskaya viene chiesto di intervenire nella crisi di Beslan, ma non riesce a raggiungere la scuola assediata nell'Ossezia nel Nord. Solo dopo la giornalista sosterrà di essere stata avvelenata con una tazza di tè bevuta in aereo.
7 OTTOBRE 2006 - La giornalista russa nota per le sue posizioni critiche nei confronti del Cremlino (in particolare riguardo al conflitto in Cecenia) viene uccisa a Mosca a colpi di pistola nell'ascensore di casa. Nata nel 1958, la Politkovskaya scriveva per il quotidiano dell'opposizione «Novaya Gaseta». Nel settembre del 2004, mentre si apprestava a recarsi a Beslan per seguire il sequestro e il massacro degli ostaggi nella scuola numero uno del capoluogo dell'Ossezia del Nord era rimasta vittima di un misterioso avvelenamento da lei attribuito ai servizi segreti russi.
8 OTTOBRE - Il Cremlino tace sulla morte della giornalista alimentando i sospetti che dietro all'uccisione della coraggiosa cronista possa esserci il governo di Vladimir Putin. Il Dipartimento di stato Usa ha detto in una dichiarazione sul proprio sito internet che la Politkovskaya era «coraggiosa e impegnata nella ricerca della giustizia anche di fronte a precedenti minacce di morte.. . gli Usa raccomandano al governo russo di condurre un'immediata ed approfondita inchiesta per cercare, perseguire e portare di fronte alla giustizia tutti i responsabili di questo atroce omicidio».
9 OTTOBRE - Il presidente russo Vladimir Putin rompe il silenzio sull'omicidio. In una telefonata al presidente americano George W.Bush, Putin promette al suo omologo un’inchiesta «obiettiva» sulla morte della giornalista investigativa, voce critica del Cremlino, «scomoda» per le sue inchieste sulla guerra in Cecenia. Accuse pesanti arrivano intanto dal vice direttore del Novaya Gazeta, il giornale per cui lavorava la Politkovskaya. «Non ci sono dubbi sul fatto che l’omicidio sia politico» ha detto Vitaly Yaroshevsky.
12 OTTOBRE - Il giornale russo Novaya Gazeta per il quale scriveva la Politkovskaya pubblica le immagini choc che illustrano le torture inflitte a sospetti terroristi dalle forze di sicurezza filorusse in Cecenia. Sono tratte da un video ritrovato tra i dischetti della giornalista russa assassinata. Accompagnano il suo ultimo articolo, anch'esso pubblicato dal giornale, nonostante sia rimasto incompleto.
23-24 NOVEMBRE - Muore a Londra Alexander Litvinenko, ex colonnello del Kgb rifugiato in Gran Bretagna avvelenato i primi di novembre mentre indagava sull'omicidio di Anna Politkovskaya. Nel suo intestino erano stati trovati tre strani oggetti di materiale denso che l'uomo avrebbe ingerito. In uno scritto reso noto dopo la sua morte, Litvinenko punta il dito contro Putin accusandolo essere implicato nella sua malattia. Intanto viene individuato il veleno usato per ucciderlo. Si tratterebbe di polonio 210, sostanza altamente radioattiva e cancerogena.

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permalink | inviato da maracaibo7 il 9/10/2007 alle 17:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
musica
7 ottobre 2007
BELLA CIAO


OGGI MI SENTO SEMPLICEMENTE DI POSTARE QUESTO VIDEO...
ANCHE PERCHè LA MUSICA è MOLTO VICINA AL MIO STATO D'ANIMO... Chiara*



permalink | inviato da maracaibo7 il 7/10/2007 alle 14:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
musica
6 ottobre 2007
Muore chitarrista dei Modena City Ramblers
(ANSA) - REGGIO EMILIA, 6 OTT
 Il chitarrista dei Modena City Ramblers, Luca 'Gabibbo' Giacometti, 44 anni, e' morto in un incidente stradale avvenuto sull'A1. Genovese di nascita ma residente da sempre a Correggio, Giacometti viaggiava da solo alla guida della sua auto che e' finita contro il guard-rail. Nell'impatto, il musicista e' stato sbalzato dall'abitacolo, morendo sul colpo. Dal 2002 era stabile all'interno della band in cui suonava oltre alla chitarra altri strumenti a corde.



Tratto dal sito dei Modena www.ramblers.it :



Stanotte è mancato il nostro Luca...

I tuoi compagni di strada ti salutano...

Ciao Gabibbo !!

06/10/2007

Luca Giacometti nato a Genova nel 1963  è stato un musicista italiano.
Suonava mandolino, banjo, mandobanjo, bouzouki irlandese, chitarra e talvolta è stato anche cantante.Ora non è più con noi...ti mando un bacio Gaby e mando un bacio anche ai tuoi compagni di strada a me tanto cari... Chiara*





cinema
5 ottobre 2007
Note di produzione del film "Tele Visioni"
21/05/2007
Oggi, in piena civiltà delle immagini, il cinema è diventato una componente essenziale e quotidiana della vita. Ogni giorno milioni di persone si affollano davanti agli schermi delle sale cinematografiche.
Ma che cos'è in realtà oggi il cinema?
Il cinema è soprattutto un' industria. Il film un prodotto industriale che nasce con uno scopo ben preciso : lo spettacolo.
... la scommessa più grande portata avanti dai ragazzi della Zerobudget è il cinema visto non più come un'industria ma come passione e amore, come una cosa che può essere realizzata anche senza l'ausilio di ingenti produttori, pellicole costosissime e tanti tanti interessi economici da soddisfare.

Un lungometraggio interamente autoprodotto.

In questo senso per la prima volta il Cinema ha operato un' autentica rivoluzione sociale, una maggiore consapevolezza generale in ogni campo, un progetto di realizzazione di un lungometraggio interamente autoprodotto, in cui ognuno ha lavorato sodo affinchè questo sogno diventasse realizzabile. Ed ecco che finalmente dopo più di un anno dall'inizio delle riprese, tutte effettuate nei week-end e durante le feste, per 8 mesi consecutivi, il progetto è giunto a termine, il film è finalmente proiettabile nelle sale cinematografiche. Inutile approfondire il discorso su quanto possa essere al limite della “normalità” una produzione che non ha soldi per prodursi, sembra quasi un paradosso, ma è così che è stato scritto, girato, montato e sarà proiettato il primo lungometraggio della Zerobudget, TELE VISIONI.

Contenuti del film

Il tema essenziale del film, argomento di notevole attualità, è la grande forza illusoria dei media, la potenza della televisione, che agisce quotidianamente su ognuno di noi, influenzando le nostre menti e inaridendo i nostri animi.
In quest'ottica Roberto Russo ha ideato i protagonisti, 6 giovani ragazzi desiderosi di sensazioni reali, ed altri personaggi, usciti direttamente dalla fantasia del regista, al fine di delineare un mondo ricco di contraddizioni, frivolo e fragile. La vicenda è, per così dire, al limite del “surreale”, la televisione mezzo di comunicazione a noi molto noto, nel film “prende vita”, con tutte le conseguenze negative del caso. I ragazzi si allontanano qualche giorno, stufi della quatidianità e dei loro lavori poco gratificanti e poco creativi, per poter vivere sensazioni pure a contatto con la natura e alla ricerca di un po' di “libertà”; troveranno invece un mondo estraneo, a loro avverso, proprio a causa della fragilità e della debolezza di uno di loro. Il film è carico di suspance, colpi di scena e, tante e continue emozioni, che speriamo di riuscire a trasmettere al pubblico spettatore, per noi, obiettivo principale dell'intero progetto.
Zerobudget Filme




22/05/2007

“Tele Visioni”, il primo lungometraggio autoprodotto dai ragazzi della Zerobudget Filme. Martedì 22/05/2007 alle 21:30 al "Cinema Excelsior" l’anteprima nazionale alla presenza del regista Roberto Russo e del cast.

Anteprima a Prato del film "Tele Visioni"
Una scena del lungometraggio "Tele Visioni"
Martedì 22 maggio al cinema Excelsior di Prato sarà proiettato in anteprima nazionale il lungometraggio “Tele Visioni”, autoprodotto dai ragazzi della Zerobudget Filme. Un film genere neorealista fantastico – così lo definisce il giovane regista Roberto Russo - della durata di 120 minuti per un totale di oltre 3000 inquadrature, girato da una troupe improvvisata e coraggiosa di attori in erba a proprie spese, negli ultimi due anni. I ragazzi, tutti amanti del cinema e impegnati in diverse aree artistiche, sono riusciti a realizzare le riprese con una semplice videocamera digitale, con un budget limitatissimo di soli quattro mila euro.

“Girare questo lungometraggio è stata un pò una scommessa - racconta il regista e coautore del soggetto Roberto Russo - L’idea-sfida da cui è nato il progetto era quella di riuscire a fare un film con un budget quasi nullo, ma al tempo stesso senza risparmiare sugli effetti speciali. Le scene sono state girate nei boschi che circondano Prato, dalle montagne pistoiesi, alle zone vicine al Ponte Sospeso, fino alla Carigiola, esclusivamente nel fine settimana. Ci siamo arrangiati con pochi mezzi, le musiche e la colonna sonora ad esempio sono state realizzate con un solo pc, nessuno degli attori è un professionista”. “Quanto al contenuto - continua Russo - il film ruota intorno al potere della televisione, alla sua forza illusoria e al meccanismo di dipendenza scaturito da questo mezzo di intrattenimento e comunicazione. La vicenda sfocia poi nel surreale portando sullo schermo un immaginario visionario, denso di suspense e colpi di scena”.
La realizzazione del lungometraggio è stata possibile anche grazie al sostegno tecnico di Officina Giovani e dell’assessorato alla Cultura del Comune di Prato. “Abbiamo cercato di favorire questo progetto - spiega Andrea Mazzoni, assessore alla cultura del Comune – proprio in virtù della grande capacità di arrangiamento dimostrata da questi ragazzi, cosa che senza dubbio fa onore alla loro volontà creativa”. Il futuro del lungometraggio dipenderà dal verdetto del pubblico, gli Zerobudget stanno organizzando altre proiezioni estive (una si terrà il 21 giugno alla Casa delle Associazioni di via Pomeria a Prato) ma per il film, non essendo stato prodotto da nessuna casa di produzione, entrare nel giro della distribuzione non sarà certo facile.
I ragazzi non per questo si danno per vinti, in cantiere hanno già il secondo film, un omaggio ai “Il Sentiero dei Nidi di Ragno” di Italo Calvino.




Se vi capita vi consiglio di guardarlo...il regista e gli attori sono molto bravi e la storia è carina e particolare e a parer mio nemmen troppo lontana dalla realtà!!!
Tra i ragazzi che hanno partecipato al film conosco qualche comparsa e uno dei protagonisti Cristiano Buracchi alias "il Fuerte" che peraltro è anche autore di un libro di poesie "E poi sia qualcosa" che potete acquistare tramite internet a questo indirizzo http://www.shop.it/offerta-989364/acquisti-Libri-Poesia/e-poi-sia-qualcosa.html
...Chiara*

eccolo qui! (era al PMU ^_^)






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permalink | inviato da maracaibo7 il 5/10/2007 alle 10:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
cinema
5 ottobre 2007
TELE-VISIONI trailer


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CULTURA
4 ottobre 2007
Aung San Suu Kyi







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CULTURA
4 ottobre 2007
Aung San Suu Kyi, la pace in rosa
Tratto da http://www.peacereporter.net .


Una donna esile e determinata da anni tiene le fila dell'opposizione alla dittatura militare.

In oltre mezzo secolo di dittatura militare, prima degli episodi degli ultimi giorni che hanno sconvolto l'intera comunità internazionale, già due momenti e una persona erano andati a stravolgere i piani dei generali al potere, nel tentativo di regalare alla Birmania (rinominata dal governo militare Myanmar nel 1989) libertà e democrazia.
 
Per la pace. Nel 1988 migliaia di studenti, lavoratori delle città e monaci invasero le strade chiedendo riforme democratiche. A guidarli, una giovane donna, esile e colta, Aung San Suu Kyi, fondatrice del principale partito d'opposizione al regime, la Lega nazionale per la democrazia (Nld).
Il governo ribattezzato Consiglio per il Ripristino della Legge e dell'Ordine dello Stato (Slorc), represse le manifestazioni uccidendo e imprigionando migliaia di manifestanti. Ma Suu Kyi, figlia dell'eroe dell'indipendenza birmana, laureata a Oxford e con famiglia a Londra, non si piegò: nel '90, ottenne e vinse libere elezioni e fu arrestata dalla giunta di Saw Maung.
Nel '91, la coraggiosa leader ricevette il premio Nobel per la Pace, ma declinò l’invito di presenziare alla cerimonia di ritiro, a causa del periodo difficile vissuto dal suo Paese. La paura fu di non poter tornare: la giunta avrebbe potuto approfittarne per impedirle di rientrare. A ritirarlo, il figlio, mentre Suu Kyi resta in prigione, fino al '95.
Nel 1997 fu la comunità internazionale, sensibilizzata dalla lotta pacifica di questa donna e del suo movimento (Suu Kyi si ispira ai principi di non violenza di Mahatma Gandhi e Martin Luther King) a scuotere nuovamente, dopo un decennio, il potere dei generali. Le sanzioni economiche degli Usa annichilirono il governo birmano che promise, cambiando nome, "pace e sviluppo" (Consiglio di Stato per la Pace e lo Sviluppo o Spdc).
Apertura al dialogo. Nonostante tutto, Suu Kyi riuscì ad avviare il dialogo tra giunta, Nld e movimenti indipendentisti e nel '99 fu nuovamente costretta a sacrificare la sua vita privata per amore del suo Paese. Suo marito, Michael Aris, uno studioso inglese che aveva conosciuto durante gli studi a Oxford, era in fin di vita a Londra, dove morirà poco dopo. I due coniugi non si vedevano da tre anni e non si vedranno mai più: Aung, ancora una volta, ritenne che, uscendo dal paese, avrebbe rischiato di non poterci rimettere più piede, e desistette.Senza libertà. Nel nuovo millennio, il generale Than Shwe ha continuato la repressione delle popolazioni di confine, e ha bloccato a più riprese le attività dell’Nld. "La signora", come la chiamano i birmani, dato che la giunta vieta loro di pronunciarne il nome, ha proposto il "boicottaggio del turismo" nelle zone costiere del Myanmar. Una linea che ha allontanato ogni possibilità di dialogo e che è stata criticata anche dalle organizzazioni umanitarie che operano in Myanmar: il turismo arricchisce la giunta, ma dà allo stesso tempo da vivere a molti birmani e crea un contatto con l'Occidente indispensabile a rompere l'isolamento imposto dalla dittatura. Suu Kyi, dunque, viene nuovamente arrestata nel 2000, fino al 2002 e per la terza volta in 13 anni nel maggio 2004. 

Oggi. Anche nell'ultima, ennesima, recrudescenza della lotta contro il regime e per la libertà, questa volta capeggiata da monaci e monache buddhisti, e violentemente repressa dai militari, Aung San Suu Kyi, ancora agli arresti domiciliari, è stata punto di riferimento simbolico. L’inviato speciale dell’Onu per la Birmania, Ibrahim Gambari, infatti, è riuscito a incontrarla a Rangoon, nonostante il niet del regime, per ben due volte: prima e dopo i colloqui con il generale Than Shwe.
CULTURA
24 settembre 2007
GANDHI...

«
Sono le azioni che contano.
I nostri pensieri,
per quanto buoni possano essere,
sono perle false fintanto che non vengono trasformate in azioni.
Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo »

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musica
6 settembre 2007
Addio Lucianone...

Roma, 6 set. (Apcom) - Luciano Pavarotti è deceduto questa mattina a Modena alle 5 del mattino. Lo ha comunicato il suo manager. Il tenore aveva 72 anni. Era nato il 12 ottobre del 1935 a Modena.

Il Maestro ha combattuto a lungo una dura battaglia contro un cancro al pancreas che alla fine gli ha tolto la vita. Mantenendo l'approccio che ha caratterizzato tutta la sua vita e il suo lavoro, è rimasto positivo fino all'ultimo istante della sua malattia", si legge nella nota del suo manager, Terri Robson.

Già ieri le sue condizioni si erano aggravate, alcuni giorni dopo essere stato dimesso dal reparto di oncologia del policlinico di Modena dove era stato ricoverato per oltre due settimane.

Il tenore è stato operato a New York un anno fa per l'asportazione di un tumore maligno al pancreas.


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permalink | inviato da maracaibo7 il 6/9/2007 alle 19:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
sentimenti
5 settembre 2007
caro Gigi ci mancherai!

ANSA) - ROMA, 5 SET - Il presentatore Gigi Sabani, 54 anni, e' morto ieri sera per attacco cardiaco. La notizia e' stata pubblicata in prima pagina sul Messaggero.Sabani esordi' in televisione nel 1979 su Raiuno, in occasione della manifestazione La Gondola d'oro di Venezia e seppe imporsi soprattutto per le sue capacita' di imitatore. Nel '96 rimase coinvolto in una vicenda di corruzione nel mondo dello spettacolo.Venne pero' poi scagionato e risarcito per i 13 giorni di detenzione trascorsi agli arresti domiciliari.


Caro Gigi ci hai lasciato così, come lo spegnersi di una videocamera... ci mancherai,mi mancherai,perchè mi hai fatto ridere soprattutto da piccina, perchè appartenevi a quella tv genuina che ci ha fatto star bene...grazie Gigi, un bacino!Chiara*


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permalink | inviato da maracaibo7 il 5/9/2007 alle 9:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
musica
19 luglio 2007
...........................liberi liberi........................
Ci fosse stato
un motivo per stare qui
ti giuro sai
sarei rimasto sì
son convinto che se
fosse stato per me
adesso forse sarei laureato
e magari se "lei"...
fosse stata con me
adesso....
...sarei sposato!
Se fossi stato,
ma non sono mai stato così;
insomma dai
adesso sono qui!
vuoi che dica anche se
soddisfatto di me
in fondo in fondo non sono mai stato
"soddisfatto" di che
ma va bene anche se
qualche volta mi sono sbagliato

Liberi liberi siamo noi
però liberi da che cosa
chissà cos'è?.......chissà cos'è!
Finché eravamo giovani
era tutta un'altra cosa
chissà perché?.......chissà perché!
Forse eravamo "stupidi"
però adesso siamo "cosa"...
che cosa....che?.....che cosa...se!..?...
"quella voglia", la voglia di vivere
quella voglia che c'era allora...
chissà dov'è! ........chissà dov'è!?


Che cos'è stato
cos'è stato a cambiare così?
...ti giuro che, sarei rimasto qui....
vuoi che dica anche se
soddisfatto di me
in fondo in fondo lo sono mai stato
"soddisfatto" di che
ma va bene anche se....
se alla fine il passato è passato!

Liberi Liberi siamo noi
però liberi da che cosa
chissà cos'è,....chissà cos'è!
...e la voglia, la voglia di ridere
quella voglia che c'era allora
chissà dov'è?!....chissà dov'è!

cosa diventò, cosa diventò
quella "voglia" che non c'è più

cosa diventò, cosa diventò
che cos'è che ora non c'è più

cosa diventò, cosa diventò
quella "voglia" che avevi in più

cosa diventò, cosa diventò
e come mai non ricordi più.....

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permalink | inviato da maracaibo7 il 19/7/2007 alle 16:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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